La cistitite .net


Vai ai contenuti

Definizione e classificazione delle cistiti

La linea integrata BREA per il trattamento naturale delle cistiti
Chiedi liberamente e senza impegno
Uno specialista è al tuo servizio


La linea integrata BREA per il trattamento naturale delle patologie vescicali (Cistiti, vescica iperattiva..)



Breaflog Virritab Fibracol Brealux Propolberry 3 P


ACQUISTA ON LINE con PAYPAL
Nessuna spesa di spedizione con





LA CISTITE

L'infezione della vescica , si chiama CISTITE.
Per cistite si intende qualsiasi
CONDIZIONE INFIAMMATORIA ACUTA O CRONICA che interessa la VESCICA URINARIA in presenza o meno di patologia urologica (calcoli, tumori).
l'INFEZIONE DELLA VESCICA è PRECEDUTA DALLA COLONIZZAZIONE, DA PARTE DI BATTERI PATOGENI, DELL'INTROITO VAGINALE, DELL'AREA PERIURETRALE (INTORNO ALL'URETRA, DEL TRATTO DISTALE DELL'URETRA.
Nella donna la flora intestinale rappresenta il serbatoio da cui provengono i batteri contaminanti l'area periuretrale, costituiti in prevalenza da ceppi fecali di Escherichia Coli. E' stato ampiamente dimostrato che le reinfezioni delle vie urinarie non sono legate alla maggiore o minore virulenza del batterio , ma alla maggiore suscettibilità dell'area periuretrale della donna alla colonizzazione di ceppi batterici.
Ci concentreremo adesso su questa .
La Cistite è l'infezione urinaria più frequente occupando il secondo posto dopo quelle respiratorie e , sebbene la morbilità sia elevata, molto raramente si associa a mortalità per urosepsi secondaria.

PATOGENESI DELLE CISTITI
Il solo ingresso dei batteri nell’apparato urinario non esita necessariamente nello sviluppo di una infezione, che dipenderà da una parte dalla virulenza del germe e dall’entità dell’inoculo (cioè dal numero dei batteri), dall’altra dalla efficacia dei meccanismi di difesa dell’ospite e dalla eventuale presenza di fattori favorenti l’infezione. Di conseguenza, o i batteri patogeni posseggono uno o più fattori di virulenza che danno un vantaggio competitivo sulle difese normali dell’ospite oppure si tratta di batteri relativamente deboli che sono in grado di provocare infezione quando le difese dell’ospite sono compromesse.

E' ormai appurato quindi che l'infezione si realizza quando c'è uno squilibrio tra meccanismi di difesa dell'ospite , mecccanismi di aggressività del batterio, e la presenza di fattori predisponenti dell'ospite.
I meccanismi di difesa dell'ospite sono importanti poiche la maggior parte delle terapie naturali e non naturali per la cistite , cercheranno di aumentarne l'efficacia.




Meccanismi di attacco del batterio (Virulenza batterica)
Meccanismi di difesa dell'ospite
Fattori favorenti l'infezione dell'ospite





Fattori di virulenza batterica

a) L’entità dell’inoculo

b) Adesività batterica cioè della capacità del germe di aderire con strutture proteiche proprie (le adesine) a specifici recettori presenti sulla superficie dell’urotelio.

.c) Resistenza batterica





Meccanismi di difesa dell'ospite


Integratità delle barriere mucose

Entità dei mucopolisaccaridi di superficie

Cinetica vescicale

Attività antibatterica dell'urea,

Ph acido,

Osmolarità urinaria

Immunità umorale

Immunità cellulare

Ph vaginale

Rivestimento urotelio (GAGs, THP)

Risposta immunitaria locale (Iga)

Fattori predisponenti dell'ospite


a) La brevità dell’uretra femminile, il cui meato esterno è posto nella vulva subito anteriormente alla vagina, e la sua vicinanza alla regione anale svolgerebbero un importante ruolo nel favorire la penetrazione di batteri in vescica attraverso l’uretra;

b) Reflusso uretro-vescicale. Poiché la minzione inizia con l’apertura del collo vescicale e successivamente dello sfintere e cessa secondo lo stesso ordine a ritroso (chiusura dello sfintere e del collo), si ha la spremitura verso l’alto del contenuto uretrale che, se non è sterile, può infettare la vescica;

c) Errori alimentari (stitichezza) e cattive abitudini rninzionali (in particolare, l’abitudine cli dilazionare la mir[zione);

d) Alcuni Autori hanno ipotizzato che un ruolo predisponente possa essere svolto dall’elevato pH vaginale e dall’alterazione della microflora vaginale (assenza di lattobacilli), condizioni che possono verificarsi nelle vaginosi conseguenti all’uso del diaframma e di creme spermicide (Film, 1985; Stamm, 1989) o per l’eccessivo impiego di detergenti locali. Un eccesso di igiene perineale può inoltre causare la scomparsa delle secrezioni mucose cervico-va
ginali che, come è stato ricordato, contengono anticorpi contro le principali Enterobacteriacee;

e) Tutte le patologie deterrninanti ostruzione con stasi e ristagno di urina (diverticoli vescicali ed uretrali, vescica neurologica, calcolosi, ecc.). La presenza di un residuo urinario post-minzionale costituisce un ambiente ottimale per la replicazione batterica e favorisce pertanto l’insorgenza della infezione urinaria;
Gravidanza (flusso rallentato, idronefrosi)

I) Il reflusso vescico-ureterale interferisce con il normale deflusso delle urine creando un falso residuo che favorisce l’infezione. Occorre ricordare che il reflusso può essere la causa ma talora è la conseguenza dell’infezione perché la flogosi rende meno efficace il meccanismo antireflusso. In questi casi, guarita l’infezione, scompare anche il re- flusso (e per tale ragione è opportuno eseguire ogni accertamento radiologico ad almeno 3-4 settimane dall’infezione acuta);


Ci sono varie forme di cistite in base alle cause ed in base al tipo di lesione indotta.
Lo stesso agente può causare forme morfologiche diverse in rapporto al ripetersi delle infezioni ed alla risposta dell'ospite.
La distinzione tra i diversi tipi di cistite è possibile, nella maggioranza dei casi, solo mediante uno studio istologico anche se è improponibile eseguire una biopsia in tutte le pazienti affette da cistite per stabilire tipo e grado evolutivo della malattia.
Uno studio istologico può essere giustificato nelle pazienti in cui la malattia assume un andamento insidioso (CISTITIE INTERSTIZIALE) o che non rispondono ad alcun tipo di terapia.

Nella pratica clinica si classificano le cistiti in :
Cistiti complicate (di cui non parleremo), secondarie ad una patologia della vescica (calcoli, tumori)

Cistiti non complicate che distinguiamo in: semplici, emorragiche e ricorrenti.

Classificazione delle cistiti

   


COMPLICATE

Sono quelle secondarie ad una patologia dell'apparato urinario (calcoli, tumori...)

 



NON COMPLICATE



Sono quelle che interessano la vescica direttamente .......

Semplici

Emorragiche

Ricorrenti

CISTITE SEMPLICE

In questa pagina:

  • Introduzione
  • Cause della cistite semplice
  • Diagnosi della cistite semplice
  • Terapia della cistite semplice


La cistite semplice è l’infiammazione acuta, occasionale e transitoria, di origine infettiva della vescica.
E la forma più comune ed ha in genere un decorso benigno.


continua............................



CISTITE EMORRAGICA

In questa pagina

  • Introduzione
  • Diagnosi
  • Patogenesi
  • Trattamento


La
cistite emorragica è l’infiammazione acuta di origine infettiva della vescica che coinvolge i capillari della sottomucosa.



_ continua...........................

CISTITE RICORRENTE

In questa pagina

  • Introduzione alla cistiti ricorrenti
  • La recidiva
  • La reinfezione
  • le cause
  • La diagnosi
  • Il trattamento


La
cistite ricorrente è identica per sintomi alla cistite semplice con l'unica differenza della periodicità del quadro

continua.........................

Home Page | Infezioni delle vie urinarie (Cistiti) | Definizione e classificazione delle cistiti | Sintomi di cistite (LUTS) | Diagnosi della cistite Esami urologici | Terapia delle cistiti | Incontinenza urinaria | Vescica ipereattiva | Schemi di terapia per cistite | Terapie naturali per le cistiti | Disfunzioni sessuali femminili | Acquista on line | Consulta lo specialista | Elenco prodotti | Richiedi campioni | Mappa del sito | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu