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Incontinenza urinaria


In questa pagina :

1. Cosa è l'incontinenza urinaria

2. Cosa fare in caso di incontinenza urinaria

3. La diagnosi di incontinenza urinaria

4. La terapia della incontinenza urinaria


L ‘incontinenza urinaria è un problema importante per molte donne, ma è confessato solamente da alcune.  Eppure, questo disturbo, se affrontato in modo adeguato, può essere sconfitto o adeguatamente controllato in modo molto efficace.

Che cos’è l’incontinenza urinaria?
Si definisce  incontinenza urinaria l’incapacità di controllare e trattenere perdite di  urina.
Anche piccole fughe d’urina  possono costituire un problema di disagio sociale, oltre che di igiene.
Si stima che circa una donna su tre soffra di questo disturbo.
Le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini, perché l’anatomia degli organi femminili predispone a problemi dei meccanismi di tenuta , e sopratutto perchè  gli organi pelvici della donna  vengono spesso messi a dura prova durante il parto naturale. L’incontinenza d’urina è più frequente proprio nelle donne che hanno avuto uno o più figli partoriti per via vaginale.
Inoltre, nelle donne in menopausa, vescica ed uretra, gli organi che, in condizioni normali permettono di eliminare l’urina solo quando realmente lo si vuole, sono bersaglio di importanti trasformazioni.

Quando si manifesta l'incontinenza urinaria ?
L’incontinenza può comunque manifestarsi a qualsiasi età.
Non risparmia donne giovanissime  (in circa il 20% dei casi i disturbi compaiono addirittura prima dei 30 anni ed in oltre il 40% dei casi il sintomo si manifesta tra i 30 e i 50 anni), anche se il disturbo è certamente più diffuso nelle donne dopo i 60 anni dove un terzo  lamenta questo problema, che è presente in oltre la metà di coloro che sono assistite in casa di riposo.

Come si manifesta l'incontinenza urinaria ?
La più frequente forma di incontinenza è quella da sforzo, cioè la perdita che avviene durante un’attività fisica, un colpo di tosse, un movimento, uno sforzo appunto (50% circa dei casi).
L’incontinenza da urgenza, che è preceduta da un intenso ed impellente desiderio di urinare, è meno frequente (circa il 15% dei casi), ma nel rimanente 35% delle donne incontinenti sono presenti entrambe le forme in modo associato (incontinenza mista).
Va tenuto presente comunque che l’incontinenza urinaria è uno dei disturbi che, pur molto diffusi nella popolazione femminile, sono meno diagnosticati.


Si stima che il numero delle donne incontinenti sconosciute sia almeno 2- 4 volte maggiore rispetto a quello dei casi noti, cioè delle donne cioè che chiedono di   
 essere curate.



..........cosa devo fare se perdo la pipi ?

                                        
....si deve andare a parlarne con il proprio medico ...............

L’incontinenza urinaria non è pericolosa per la salute, se non nei casi più gravi, quando sia associata ad immobilità e scarsa igiene della paziente. In questi casi, l’incontinenza urinaria può contribuire ad aggravare i decubiti cutanei, con lesioni della pelle che compromettono sempre più lo stato di salute del soggetto.
L’incontinenza urinaria, nella maggior parte dei casi, mina però la vita di tutti i giorni.
L’incapacità di controllare la perdita di urina, oltre a problemi igienici, provoca infatti  disagio fisico, ma anche psicologico, suscitando sentimenti di imbarazzo e di vergogna.

La donna che perde la pipi ....evita

  • le situazioni imbarazzanti

  • i luoghi che non si conoscono (dove non si sa se si può trovare un bagno in fretta!),

  • i contatti sociali

  • l’attività lavorativa

  • la vita sessuale.


" ..Gran parte delle pazienti non parla a nessuno del proprio disturbo,
più della metà non si cura.
.."

Secondo alcune ricerche circa due terzi delle donne incontinenti non si rivolge al medico o aspetta molti anni a farlo. Di conseguenza il trattamento può risultare poi più difficile perché il problema si aggrava. La tendenza a rimuovere il problema o a minimizzarlo, sembra quindi molto comune e rappresenta l’ostacolo principale ad una cura tempestiva ed efficace.
La perdita d’urina inoltre può non essere un disturbo isolato.  Si alimenta così un circolo vizioso, in cui la mancanza di comunicazione può aggravare il senso di frustrazione.




............cosa devo dire al mio medico ?

in allestimento

I medici hanno il compito di inquadrare la gravità dell’incontinenza urinaria .  Il loro responso, prima dell'eventuale invio  dallo specialista urologo, sarà quello di inquadrare il vostro disturbo in  quattro gradi:

  • Minima, quando la donna incontinente non fa uso di pannolini e le sue attività sociali non risultano compromesse.

  • Modesta, quando invece il ricorso ai vari dispositivi di protezione è saltuario, ma i rapporti sociali e lavorativi non sono sostanzialmente compromessi.

  • Discreta, allorché l’impiego delle misure protettive è praticamente costante e le occasioni d’incontro con gli altri cominciano a diventare problematiche.

  • Grave, infine, quando pannolini o pannoloni sono una compagnia costante, le attività sociali e lavorative subiscono pesanti restrizioni e diventa necessario scorrere all’aiuto di altre persone.


             ....................dovrete quindi rispondere a queste semplici domande .....che il medico vi farà...

Prova a rispondere a queste domande, gia da adesso , perché sono quelle che ti sentirai rivolgere dal medico:

1. Quante volte fai pipì durante le 24 ore?
2. Quante volte durante il giorno?
3. Quante volte ti svegli durante la notte per andare in bagno ad urinare?
4. Quante volte senti un forte ed improvviso bisogno cli urinare che hai paura di non controllare o che controlli con molta difficoltà?
5. Ti capita di avere perdite di urina durante una risata, un colpo di tosse, uno starnuto, un salto, una corsa, sollevando un peso?
6. Quando non riesci a trattenerti, quanta urina perdi?
7. Da quanto tempo soffri di questi sintomi?
8. Attualmente stai prendendo dei medicinali legati a questi problemi (incluse sostanze e prodotti che non richiedono ricetta medica)?
9. Utilizzi salvaslip, assorbenti, pannolini o altro mezzo? Quante volte lo sostituisci durante la giornata?

 
TIPI DI INCONTINENZA URINARIA

Sulla base delle modalità con cui si presentano i  sintomi avremo:



Incontinenza da sforzo, che si manifesta quando aumenta la pressione dell’addome sulla vescica in occasione di uno sforzo fisico, ma anche quando semplicemente si ride, si tossisce, si starnutisce o durante un movimento; in genere dipende da una lesione della zona pelvica che circonda l’uretra, come può avvenire in seguito al parto naturale o, molto più semplicemente, all’invecchiamento dei tessuti.



Incontinenza da urgenza, provocata spesso da contrazioni irrefrenabili ed incontrollabili della vescica, con una vescica iperattiva, è dovuta ad una specie di instabilità della vescica stessa. Si tratta di una condizione che può insorgere senza un motivo preciso, ma che può far seguito a problemi neurologici od anche ad interventi chirurgici specie vicini alla vescica (ad esempio sull’utero...).


Incontinenza mista
, nella quale sono presenti i sintomi caratteristici di entrambi  (da sforzo + urgenza ).

Incontinenza da rigurgito, è' una forma particolare di incontinenza  molto più rara nelle donne rispetto agli uomini, nei quali l’ingrossamento della prostata può ostacolare lo  svuotamento normale della vescica durante la minzione.  Nella  incontinenza da rigurgito nella donna , la vescica è incapace di svuotarsi in modo sufficiente e rimane troppo piena facendo traboccare l’urina.
In questa situazione, la perdita di urina può avvenire in modo continuo, a goccia a goccia, con minzioni conservate di piccole quantità ed è solitamente presente sia di giorno che di notte, durante il sonno.




 
 
 
 
 
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