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Infezioni delle vie urinarie (Cistiti)

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Categoria:

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Costo
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Le infezioni delle vie urinarie (I.V.U.) sono
un processo infiammatorio di natura infettiva a carico del tratto urinario o di parte di esso.
Ne esiste anche una definizione clinica, ovvero legata alla conta delle colonie batteriche evidenziate alla urinocoltura. Si ha una infezione della via urinaria (in toto o di un tratto), quando si evidenzia nelle urine una carica batterica significativa associata ad uno o più segni di infezione. Si fissa convenzionalmente la carica batterica in 100.000 colonie batteriche , ovvero unità formanti colonie ( UCF) per ml di urina.

Le precedenti definizioni però non sono complete lasciando una finestra interpretativa ad altre situazioni cliniche quali:
Batteriuria asintomatica , ovvero quadri di infezione urinaria senza sintomi
Sintomi di infezione delle vie urinarie senza batteriuria significativa, cioè situazioni dove si ha sintomatologia suggestiva di infezioni delle vie urinarie con cariche batteriche inferiori ; 1000 colonie (cistite), 10.000 colonie (pielonefrite).

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PREVALENZA
Nei primi sei mesi di vita le IVU sono più frequenti nei maschietti a causa della maggiore frequenza di alterazioni anatomiche. Successivamente le IVU diventano più frequenti nelle femmine , specie dopo adolescenza.
Nell'anziano la prevalenza torna ad essere maggiore nel sesso maschile a causa delle malattie prostatiche.

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MA COME SI PRENDONO LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE ?

Affinchè si abbia una infezione delle vie urinarie (in genere operata da flora batterica patogena Gram negativa (90 %dei casi), i germi devono raggiungere le vie urinarie attraverso una delle quattro vie disponibili
Ascendente
Ematogena

Linfatica (dal colon , apparato genitale femminile ?)
Contiguita ( dalla appendicite, diverticoli colon , prostata , emorroidi ?.
Raggiunte le vie urinarie, devono moltiplicarsi resistendo e superando i normali meccanismi di difesa dell'organismo (integratità delle barriere mucose, entita dei mucopolisaccaridi di superficie, cinetica vescicale,attività antibatterica dell'urea, ph acido, ospolarità urinaria, immunità umorale, immunità cellulare)

Via ascendente

Questa vià di accesso più comune.
La brevita della uretra femminile e la colonizzazione dell'area periuretrale (cioè dell'area che sta intorno all'uretra) sono responsabili delle frequenti cistiti.

La maggiore prevalenza delle IVU nelle donne è dovuta alle caretteristiche anatomiche del tratto distale delle vie urinarie, cioè l'uretra.
La brevità dell'uretra femminile rispetto alla maschile, la posizione del meato uretrale esterno situato a poca distanza dall'oreficzio anale, predispongono le donne alla maggiore incidenza delle infezioni urinarie .
A questa predisposizione anatomica si aggiungono altri fattori di rischio specifici del sesso femminile: l'uso di contraccettivi tipo creme spermicide e diaframma, la carenza di estrogeni, e la menopausa con l'atrofia delle mucose vaginale ed uretrale.
Anche la gravidanza (dove una stasi meccanica e paralitica favoriscono la crescita dei germi. In genere l'infezione silente che ne deriva è una batteriuria asintomatica, la quale , essendo associata a morbilità materno fetale , deve essere sempre trattata opportunamente.

Via Ematogena

I germi provengono in genere da focolai settici renali o di organi continugui. Con il sangue raggiungono l'apparato urinario dove daranno IVU. E' il meccanismo presente negli ascessi corticali renali. E' rarissima eccezionale e ritenuta esclusivo appannaggio dell’infezione tubercolare

Via Linfatica

E' la via di propagazione dei germi provenienti da organi adiacenti (colon , apparato genitale femminile)

Contiguità

E' la trasmissione della infezione per contato con altri organi affetti da infezioni (appendicie, diverticoli del colon e prostata).

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MA QUALI SONO I PRINCIPALI GERMI CHE CAUSANO LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE (CISTITI)

Tenendo conto che la maggioranza delle IVU originano per via ascendente a partire dal serbatoio costituito dalla flora saprofita fecale, è comprensibile che i microorganismi implicati con maggiore frequenza appartengano alla famiglia delle Enterobacteriacee.
Si tratta di batteri Gramnegativi, propri della flora intestinale, rappresentati in primo luogo dalla E.coli responsabile di più dell’80% delle infezioni acute non complicate e del 20% delle infezioni ospedaliere. Seguono, in ordine di frequenza come agenti infettanti:

Proteus,
Klebsiella
Enterobacter (tutte della famiglia delle Enterobacteriacee).
Serratia

Pseudomonas aeruginosa e Proteus indolo positivi (P. rettgeri, P. vulgaris, P. morganii) sono associati con particolare frequenza alle IVU complicate; l’isolamento del Proteus in particolare deve far sospettare l’esistenza di una calcolosi renale associata.
Meno frequenti sono le infezioni da batteri Gram positivi fra cui predominano lo S.fecalis (o Enterococco) e gli Stafilococchi coagulasi negativo e positivo.
Gli Stafilococchi coagulasi-negativi, come 5. epidermidis e 5. saprophyticus, considerati una volta batteri commensali della cute, possono essere patogeni più spesso di quanto non si ritenesse in passato e secondo alcuni Autori sarebbero addirittura la seconda causa di IVU per frequenza (10-20% dei casi).

Nonostante la loro schiacciante presenza nelle feci, le IVU da anaerobi obbligati sono rare (eccetto nei casi con gravi lesioni tissutali e/o severa compromissione delle resistenze irnmunitane), poiché le urine non costituiscono un mezzo favorevole allo sviluppo di questi germi (la concentrazione parziale dell’O2 urinario è all’incirca uguale a quella del sangue venoso).

Recentemente è stato dimostrato che Chlamydia trachomatis è responsabile di alcuni casi di sindrome uretrale acuta, infezione che spesso è confusa con la cistite
Gli agenti eziologici delle IVU variano notevolmente a seconda che si considerino le infezioni ambulatoriali non complicate, quelle complicate e quelle riscontrate in ambiente ospedaliero (Tab. 3.1). Nelle prime si riscontra con assoluta frequenza l’E. coli; nelle altre due aumenta l’incidenza di Proteus, Streptococco fecalis, Klebsiella, Pseudomonas, spesso dotati di antibioticoresistenza. Anche nelle forme ricorrenti tende a selezionarsi, dopo il ripetersi di numerosi episodi infettivi, una flora patogena multiresistente.
Inoltre nella grande maggioranza delle IVU ambulatoriali una singola specie batterica è responsabile dell’infezione e l’isolamento di due o più specie batteriche è quasi sempre indice di contaminazione. L’infezioni polimicrobica non è invece rara nelle IVU complicate ed in quelle nosocomiali.
Le infezioni da miceti (soprattutto Candida albicans) si osservano talvolta in soggetti diabetici, nelle pazienti con catetere a dimora o sottoposte a prolungate terapie antibiotiche o iminunosoppressive.
Quanto alle forme ad eziologia virale, il virus varicella - Zoster e gli adenovirus (in particolare i tipi 11 e 21) sono stati indicati come causa frequente di cistite emorragica.


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COME FANNO A SVILUPPARSI LE CISTITI

Il solo ingresso dei batteri nell’apparato urinario non esita necessariamente nello sviluppo di una infezione, che dipenderà da una parte dalla virulenza del germe e dall’entità dell’inoculo (cioè dal numero dei batteri), dall’altra dalla efficacia dei meccanismi di difesa dell’ospite e dalla eventuale presenza di fattori favorenti l’infezione. Di conseguenza, o i batteri patogeni posseggono uno o più fattori di virulenza che danno un vantaggio competitivo sulle difese normali dell’ospite oppure si tratta di batteri relativamente deboli che sono in grado di provocare infezione quando le difese dell’ospite sono compromesse.

E' ormai appurato quindi che l'infezione si realizza quando c'è uno squilibrio tra meccanismi di difesa dell'ospite e meccanismi di attacco del batterio (Virulenza batterica) e la presenza di fattori favorenti l'infezione nell'ospite.
Compito dell'urologo è capire i meccanismi che sono alla base della suscettibilità individuale (cioè del perchè certe donne hanno infezioni ed altre no.....)

Meccanismi di difesa dell'ospite
Meccanismi di attacco del batterio (Virulenza batterica)
Fattori favorenti l'infezione dell'ospite

Qando i batteri sono riusciti a risalire in vescica ed arrivare ad una concentrazione sufficiente per dare infezione della vescica avremo le
CISTITI

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